Week in Weird: Greg Newkirk sull'attacco fantasma subito all'Ohio State Reformatory

Greg Newkirk di Week in Weird è stato graffiato da un'entità all'Ohio State Reformatory. In quest'articolo spiega come la cosa abbia cambiato le sue idee sul paranormale.

 

"QUANDO I FANTASMI ATTACCANO: COME L'ESSERE STATO GRAFFIATO DA UN MOSTRO INVISIBILE HA CAMBIATO LE MIE IDEE SUL PARANORMALE.

 

Immaginate, se volete, quattro persone rinchiuse in una stanza buia nascosta al piano superiore di una prigione dismessa, nota per i suoi spiriti inquieti. Tentando di comunicare con i fantasmi che popolano i muri, uno degli aspiranti investigatori del paranormale, ex detenuto, assume un tono severo e, nella stanza senza finestre, comincia a provocare l'entità. Mentre la scena si svolge nei toni tenui delle telecamere a visione notturna, all'improvviso uno dei cacciatori di fantasmi cerca di toccarsi la schiena. Con gli investigatori che corrono verso di lui, si lamenta di una sensazione di bruciore mentre si solleva la maglietta, rivelando tre freschi e rossi segni di artigli che gli attraversano la schiena. Sembra che sia stato attaccato da un fantasma.

No, non vi sto riassumendo passo per passo l'ultimo episodio di 'Ghost Asylum'. Che ci crediate o no, sto raccontando esattamente quello che è successo a me il mese scorso, ben lontano da produttori con in mano un portablocco per appunti o da uomini inferociti in magliette aderenti della Tapout. Si tratta di un'esperienza che mi ha fatto riconsiderare le mie opinioni sul paranormale in maniera aggressiva.

Non ho mai creduto che i fantasmi potessero farti del male.

 

La mia breve esperienza con il lato più "toccante e sentito" del soprannaturale è avvenuta all'Ohio State Reformatory, una prigione storica nota per aver fatto da set a 'Le ali della libertà' e 'Con Air', ma più di recente come location preferita degli show basati sulla realtà come 'Ghost Adventures'. Neanche a farlo apposta, l'unica ragione per cui mi trovavo all'OSR era a favore del Nick Groff Tour, un tour di caccia ai fantasmi attraverso il paese con Nick Groff, il quale non è solo comparso in 'Ghost Adventures', ma ne è stato anche il produttore esecutivo per dieci anni.

 

Non voglio entrare troppo nei dettagli che riguardano l'evento (Dana ha scritto un'analisi dettagliata delle prove che abbiamo catturato all'Ohio State Reformatory, tra cui il video vero e proprio dell'"attacco dell'entità"), ma è passato quasi un mese da quando un'invisibile appendice è uscita dall'oscurità lasciando il proprio segno su di me e ho taciuto a sufficienza sulla parte che ho avuto io nella vicenda. In tutta onestà, l'unica cosa ad avermi spinto al silenzio è che sono ancora piuttosto scosso dall'esperienza e necessitavo di un po' di tempo per elaborarla.

Vedete, al mio attivo ho quasi vent'anni di cacce al bizzarro e all'inspiegabile. Mentre casi come questo sono stati pochi e alquanto distanziati, in quel lasso di tempo mi è capitato di udire voci incorporee sussurrarmi nell'orecchio, vedere libri levitare e volare in aria, finanche trascinare fuori da una chiesa infestata un uomo dopo che un paio di mani invisibili l'avevano soffocato fino a farlo finire a terra. Heck, Dana ed io teniamo alcuni oggetti nel Traveling Museum of the Paranormal [Museo Errante del Parnormale, ndr] che spesso ci ricordano di essere infestati. Il punto è che le stranezze non sono cose a me nuove. Ma in 18 anni di attive indagini nel campo paranormale nulla mi ha mai arrecato del male fisico. Neanche una volta. In effetti, prima di quella notte all'OSR, sono stato fisicamente toccato da qualcosa di inspiegabile soltanto una volta e nonostante sia stata una delle cose più terrificanti che mi siano mai capitate nella vita, non ha fatto male nemmeno un po'.

 

Ho sempre appoggiato la mentalità popolare secondo cui i fantasmi non possono fare del male, con l'opinione che le storie su graffi provocati da una forza invisibile costituissero puro intrattenimento televisivo, che fossero il prodotto di una fervida immaginazione, o semplicemente imputabili ad un pennello con un chiodo arrugginito dimenticato in una casa abbandonata. Il che non significa che non volessi crederci. Perfino mentre stavo trascinando il cameraman di un documentario fuori dalla Chiesa dei Dannati nel 2003 non riuscivo a fare a meno di pensare che forse non era vittima di un attacco fantasma, ma che invece stesse avendo una reazione allergica, o un attacco d'asma, o anche recitando a favore della videocamera. I lividi a forma di mano sul collo testimoniavano il contrario, ma sono rimasto scettico.

 

Ora non ne sono più così sicuro.

Spinto e graffiato da una mano fantasma nell'oscurità.

 

Mentre me ne stavo in piedi nella stanza senza finestre dell'OSR, ho sentito qualcuno passarmi accanto, spingendomi in avanti come se fosse stato di fretta. Convinto che si trattasse di una delle altre 200 persone che stavano esplorando la prigione per il Nick Groff Tour, mi sono voltato per chiedere scusa, solo per ritrovarmi con le spalle al muro. Neanche il tempo di dare al mio cervello modo di decifrare l'accaduto che ho cominciato a provare una sensazione di bruciore intenso al centro della mia schiena, il tipo di bruciore che si sente quando tuo fratello maggiore ti tormenta schiaffeggiandoti la pelle nuda con tutta la sua forza. Una volta comunicatolo al gruppo, Michael Humphrey, l'ex detenuto dell'OSR con cui stavamo esplorando la prigione, si è rivolto a me dicendomi: "Scommetto che sei stato graffiato... alza la maglietta."

 

Non riuscivo a vedere i segni, ma i sussulti degli altri tre nella stanza erano l'unica conferma che mi serviva. Sembrava fossi stato attaccato da un fantasma. Passando le dita sulla pelle in rilievo ed irritata della mia schiena, mi ricordo di aver ripetutamente urlato qualcosa come 'Non è fottutamente possibile'. Mentre la conversazione nella stanza si intensificava, mi sono trovato a passare mentalmente al setaccio gli eventi trascorsi quella notte. Se mi fossi graffiato grattandomi per il prurito e me ne fossi dimenticato? No, non sarei riuscito a farmi un graffio del genere neanche volendo. Se mi fossi appoggiato contro un pezzo seghettato di cartongesso? Un rapido controllo della mia giacca e della mia maglietta ha bocciato quell'ipotesi. In realtà, l'unico contatto fisico sperimentato dalla mia schiena fu la sensazione di qualcuno che mi aveva sfiorato correndo e poi spinto via.

La sottile differenza tra il naturale e il soprannaturale.

 

Più tardi quella notte, dopo aver raggiunto a malincuore Nick Groff sul palco per mostrare i segni misteriosi ad un pubblico silenzioso e inorridito, mi trovavo in un Denny's a sorseggiare caffè con John E.L. Tenney, esperto ricercatore nel campo delle anomalie e buon amico, quando mi ha rivelato di aver avuto un'esperienza quasi identica alla Whispers Estate l'anno scorso. Infatti, tutta la scena è stata catturata su video nello show di Destination America, 'Ghost Stalkers'. Prima è stato spinto, poi è arrivata la sensazione di bruciore ed infine i graffi.

 

Grazie alle proprie ricerche, Tenney è arrivato alla conclusione che si tratta di una comune catena di eventi, una che potrebbe aiutare a distinguere i graffi veramente inspiegabili dai trucchetti da salotto e dagli effetti speciali. La più eclatante delle prove è il fatto che i graffi non siano veramente graffi, ma lividi.

John E.L. Tenney in "Ghost Stalkers" (2014)
John E.L. Tenney in "Ghost Stalkers" (2014)

Quando qualcuno viene graffiato da un chiodo arrugginito, per una lotta "da ragazze" o ad opera della propria mano, di solito il graffio è accompagnato da un residuo di scaglie di pelle bianco pallido e tracce di sangue, ma in caso di 'graffi soprannaturali', le ferite sembrano adattarsi ad una diversa serie di criteri. Non c'è sangue, mancano i residui polverosi delle cellule di pelle raschiata via dalle unghie ed appaiono segni molto simili ad ustioni o lividi. E' anche più interessante come i graffi spariscano in fretta, di solito dopo poche ore dalla loro apparizione. Questi criteri non si applicano semplicemente ai graffi, ma si manifestano sotto forma di diversi altri segni che vengono presumibilmente inflitti da forze soprannaturali.

 

Ad un esame più attento, i segni lasciati dai 'fantasmi' non sono conformi a ferite provocate da una forza fisica. Molto spesso sembrano essere stati provocati da un'energia, una sorta di elettricità che viaggia attraverso l'aria lasciandosi dietro ustioni e lividi. Le differenze potrebbero facilmente passare inosservate ad un occhio inesperto, ma risultano ovvie a qualcuno come Tenney, che ci ha avuto a che fare tanto a lungo. Come dice spesso lui, 'Ciò che ritieni strano è più strano di quanto pensi'.

 

Come previsto, i segni sulla mia schiena sembravano corrispondere perfettamente ai criteri del 'veramente strano', rischiarandosi fino a divenire mere striature di rosso quando abbiamo lasciato Denny's. Dopo un'ora di guida verso casa, erano completamente scomparsi.

Riconsiderando la mia incredulità riguardo il 'fantasma nocivo'.

 

Nelle settimane seguenti, il mio 'attacco fantasma' presso l'Ohio State Reformatory ha guadagnato un sacco di attenzione, in parte perché si tratta di una storia veramente raccapricciante con un sacco di prove ad autenticarla, ma anche a causa della mia fama di eterno scettico degli attacchi paranormali. In realtà, ritengo che la metà dei miei amici non mi crederebbe se non fosse stato per i tanti anni di lagne su quanto pensavo fossero false queste cose, e non li biasimo. Per fortuna, non ho solo una certa fama a darmi manforte. La mia esperienza è avvenuta sotto agli occhi di altre tre persone, tra cui uno straniero, con due telecamere che filmavano tutta la scena.

 

Da allora ho ricevuto decine di email da gente che racconta di avere avuto esperienze personali con gli attacchi spettrali, alcuni di loro hanno condiviso immagini inquietanti dei propri brutali incontri con il soprannaturale, metà delle quali allarmanti perché simili a quel che è successo a me, l'altra metà allarmante perché quelle che mostravano sembravano essere ferite auto-inflitte. I riscontri più popolari, tuttavia, mi avvertivano di un attaccamento demoniaco.

 

Essendo io cresciuto in una famiglia di preti battisti, la credenza che tutto ciò che c'è di inspiegabile sia opera del demonio non mi è nuova. Una volta mi venne raccontato da un insegnante della Scuola della Domenica di come il Bigfoot e i dischi volanti non fossero altro che strumenti di distrazione impiegati da Satana in persona, e che tutti i fantasmi fossero demoni decisi a fuorviare le persone. Mi piace pensare che queste vecchie convinzioni piuttosto marginali appartenessero solo ai più religiosi, ma le attuali tendenze di intrattenimento hanno contribuito a convincere i cacciatori di fantasmi che ogni prurito sia per forza un demone che cerca di possederli.

 

Per la cronaca, pur comprendendo ed apprezzando la preoccupazione che mi è stata rivolta, non penso che ciò che mi è successo sia stato opera di una forza maligna. Solo di rado mi sono ritrovato in situazioni terrificanti in cui non ho avuto dubbi sul fatto che la presenza nella stanza con me mi volesse morto, e l'esperienza all'OSR non rientra tra queste. Non c'era aria di male, nessuna sensazione di terrore, solo un sacco di confusione. Non mi vergogno ad ammettere che sono corso più veloce che potevo dalle location in cui mi sono sentito minacciato, cosa che mi è capitata più di un paio di volte, ma all'Ohio State Reformatory ero più interessato a trovare un senso logico all'esperienza appena vissuta che a correre per salvarmi la vita.

 

Malgrado l''attacco fantasma' mi abbia sicuramente ferito nel corpo, non ritengo che intendesse fare niente di più che attirare la mia attenzione.

Cosa succede veramente quando i fantasmi attaccano?

 

Allora, cosa mi è successo nella stanza senza finestre? La risposta breve: 'Non lo so, ma era qualcosa di strano'. La risposta lunga: 'E' complicato'.

 

Prima che gli avventori del Nick Groff Tour si sparpagliassero nella prigione, c'è stata una lunga sessione di domande e risposte con il pubblico. Dopo che uno degli ospiti ha alzato la mano chiedendo se le persone sul palco, cioè Nick Groff, Tenney, Mark e Debby Constantino, e Johnny Houser, pensassero che gli incontri fisici con il soprannaturale fossero in realtà demoniaci, John E.L. Tenney ha dato una risposta che mi è rimasta impressa.

 

'Pensa a te stesso come ad un'entità, umana o no,  rimasta intrappolata in un luogo per anni, forse per secoli o più, e in tutto quel tempo avessi finalmente raccolto abbastanza energia per palesarti e lasciare che i vivi sappino che sei ancora qui. Magari sarebbe qualcosa che non riusciresti a controllare, un'energia che si manifesta sotto forma di una serie di segni rossi sulla pelle di un cacciatore di fantasmi, semplicemente. Questo non la rende demoniaco, la rende un contatto.'

Non saprei dirvi se la mia esperienza fosse applicabile alla teoria di Tenney, ma è un valido discorso a sfavore della convinzione che i 'graffi soprannaturali' siano opera di spiriti maligni.

 

Eppure, ci sono altre scuole di pensiero che parlano di come questi eventi possano essere di natura psicosomatica, causati dalla mente del soggetto talmente concentrato sul fatto che potrebbe venir graffiato, che i marchi in realtà si manifestino grazie al potere della semplice volontà. Alcuni ritengono che le entità siano in grado attivare a comando questo processo psicosomatico come mezzo per colmare il divario di fisicità tra i regni dell'esistenza. Da persona la quale, come ho detto prima, mai in un milione di anni avrebbe creduto che un fantasma potesse arrecare un male fisico, sarei più propenso a credere a quest'ultima teoria.

 

Ho trascorso un mese intero a fare i conti con quello che mi è successo quella notte, e non sono più vicino alla verità sull'accaduto di quanto lo fossi quando stavo seduto da Denny's diverse ore dopo. Quello che ho imparato, però, è che ci vuole solo un'esperienza per farti cambiare idea su ciò che ritieni possibile riguardo al paranormale, proprio il tipo di esperienza che ti mantiene cariche le batterie nella torcia e il pieno di benzina in auto. Dopotutto, sono questi eventi che ci fanno cambiare opinione e spesso anche la vita, che ci spingono a cercare spiegazioni all'inspiegabile.

 

I fantasmi possono farti del male? Se me l'aveste chiesto durante i primi 18 anni delle mie indagini, avrei detto 'Probabilmente no, almeno non direttamente'. Dopo l'Ohio State Reformatory, la mia risposta è 'Credo che possano, perché l'ho sperimentato'. Ora la vera domanda è, almeno per me, 'Era loro intenzione farmi del male?'"

Traduzione & Impaginazione: Francine.

Revisione: Gwen.