Intervista: Nick & Lee a "The Creaking Door" [ita - 27/5/15]

Lo scorso 27 aprile, Nick e il suo amico e collega Lee Kirkland hanno rilasciato un'intervista a Tim Ellis e Brad Blair per il loro show di Paranormal Radio "The Creaking Door". L'abbiamo trascritta e tradotta per voi, ma può essere ascoltata e scaricata cliccando qui.

 

"Tim Ellis: In questo episodio, […] Brad [Blair] ed io siamo contentissimi nel dare il benvenuto ai nostri ospiti dentro alla 'porta cigolante'. Ne stanno arrivando due, vedrete questi signori qui il prossimo agosto alla sesta edizione della Michigan Paranormal Convention. Accogliamo oggi Lee Kirkland insieme al signor Nick Groff. Signori, grazie mille per essere qui con noi in questo episodio di 'The Creaking Door'. 

 

Nick: Grazie a voi!

 

Lee: Felice di essere qui. 

 

T: […] Ragazzi, ora che cosa state combinando per tenervi occupati? Perché, Nick, so che attualmente hai un tour in corso. Durerà fino all'estate, quindi non vi state concedendo pause. 

 

N: Esatto, stiamo viaggiando in lungo e in largo per l'America. Abbiamo fatto diverse tappe presso locations infestate in cui io ho avuto esperienze personali. Solo che stavolta ci portiamo dietro anche le persone. Siamo andati nel Kentucky, a Wilder, al Bobby Mackey's Music World, un evento che ha fatto il tutto esaurito. Lì abbiamo avuto un paio di scettici che sono rimasti a bocca aperta grazie ad alcune delle prove che abbiamo catturato. Poi siamo andati al Mansfield Reformatory, un evento recente, anch'esso col tutto esaurito, che abbiamo svolto con un bel gruppo di persone. Poi anche l'Ashmore Estates, in Illinois, dove abbiamo perfino catturato su video una figura che mi seguiva in una stanza ed io ho catturato una voce impressionante col mio registratore digitale. Stiamo raccogliendo parecchie prove e i nostri ospiti sono rimasti veramente stupefatti. E' davvero grandioso parlare con la gente, condividere insieme a tutti le proprie esperienze. 

 

T: E' fantastico, Nick. Ho letto del tuo evento a Mansfield sui social media. E' vero che uno dei tuoi ospiti è stato attaccato da un fantasma? 

 

N: Sì, Greg [Newkirk]! Il bello è che io non ne ho saputo nulla fino alla fine della nottata, alle 4 del mattino. Ci siamo riuniti nella sala principale e l'ho visto. E' una persona piuttosto scettica, con una mentalità logica, non l'ho mai sentito dire una cosa del genere. Fino a quel momento non aveva fatto altro che trovare una spiegazione razionale a tutto, non è mai saltato alle ovvie conclusioni. Invece lì ha detto: 'Sono stato graffiato!'. La mia reazione è stata: 'Mi stai prendendo in giro?'. Credevo si trattasse di uno scherzo o altro, non sapevo che dire, eravamo stanchi, erano le 4 del mattino ed avevamo appena catturato delle prove spettacolari nel blocco di celle in cui mi trovavo io, dalla parte opposta dell'edificio. Si è alzato la maglietta, facendomi esclamare: 'Oddio mio! E' vero, sei stato graffiato!'. E' salito sul palco per mostrare i segni sulla sua schiena a cento persone, lui stesso era incredulo. Ha scritto quindi quell'articolo che hai visto, raccontando dell'evento e di ciò che è successo a lui e a Dana. 

 

T: Sì, le sue foto sono raccapriccianti. Ricordo di averle notate immediatamente quando sono apparse sulla mia home di Facebook. Ho dovuto per forza leggere l'articolo e poi ho detto 'Wow, questa roba è pazzesca!'. Nick, tu sei stato in posti fantastici in passato e ti sono anche capitati degli incidenti. Voglio dire, la prima volta che vieni toccato succede per colpa di qualcosa che non puoi vedere. Questo ti cambia, in qualche modo, è una cosa sconvolgente. 

 

N: Assolutamente sì. Ti capita quando meno te lo aspetti, soprattutto col buio pesto. Non ha importanza chi tu sia o quanto tosto sei, ti spaventi e basta. Per intimorire me ce ne vuole, ma quando capitano questi incidenti in cui non hai idea di chi ti stia minacciando, di chi ti si stia avvicinando e toccando... Quando provi quella sensazione che ti riempie il corpo, ti spaventi a morte, senza scampo. Sono stato in locations in tutto il mondo ed ho avuto esperienze orrende, profonde, tanto che mi si è aperta la mente, spingendomi ad intensificare la mia ricerca sulla dimensione che attualmente sto tentando di spiegare con la logica. In altre parole, cerco di crearci una scienza, perché forse si tratta di qualcosa che non è stato ancora scoperto. Io credo profondamente nell'energia. Credo che quando visitiamo una location in cui è ancora racchiusa tanta energia, positiva o negativa, è come se essa ne magnetizzasse le mura, perfino rendendola un luogo sinistro. Sai cosa succede nelle prigioni per attivare questa energia. Lì vi sono stati omicidi, con tutti quei pazzi che ci vivevano dentro. E' un dato di fatto che moriremo tutti, non ha importanza a cosa crediamo. E noi produciamo energia, energia che non può essere distrutta. Ed è questa l'energia che vive in quell'edificio, intelligente e sempre in evoluzione. 

 

T: In tutti i tuoi anni di esperienza in questo campo, qual è stato l'evento più sconvolgente in cui ti sei imbattuto, Nick? 

 

N: Beh, potrei citare innumerevoli esempi. Non tengo per niente conto di tutte le esperienze in cui vengo coinvolto e mi rimangono impresse. Mi capitano tantissimi fenomeni paranormali che sono tutt'altro che spiegabili, da oggetti che si muovono da soli a persone che vengono colpite, graffiate, di tutto e di più. Per quanto riguarda me, sono stato travolto una volta da un'energia negativa, che mi ha provocato una sorta di black-out. E' stata un'esperienza potente perché fino a quel momento non avevo mai creduto che si potesse essere così vulnerabili agli spiriti. Quella che ho provato è stata una sensazione forte, può darsi che io abbia aperto un po' troppo la mente. Ma ci sono state parecchie locations in cui ho avuto esperienze importanti a quei livelli. 

 

T: Sono d'accordo con te, Nick. Vedi, Brad ed io chiacchieriamo spesso, soprattutto a proposito dell'energia residua del corpo fisico e, come stavi dicendo tu, su cosa succede a quell'energia se rimane intrappolata nei muri, tipo quelli di una prigione, un luogo pieno di energia negativa. E' lo stesso processo del cosiddetto 'effetto palla di neve'. Se quell'energia si avvolge su se stessa a ripetizione in un contesto negativo è come se poi potesse anche crescere sotto quell'aspetto. Diventa sempre più grande e negativa, ecco. 

 

N: Concordo, assolutamente. Ed è proprio questo su cui sto facendo ricerche ed investigando. Quando ho iniziato a fare questo lavoro, da immaturo, non potevo capire appieno le cose. Sono sempre stato affascinato dal paranormale, sin da bambino. E forse alcune mie esperienze del passato mi hanno condotto ad intraprendere questa missione ma, sai, poi inizi a riflettere a fondo su questi pensieri, a fare teorie, a discutere con migliaia di individui come te. Come già sappiamo, l'energia non può essere distrutta. E' scientifico, noi produciamo energia e c'è energia dappertutto intorno a noi in questo mondo in cui viviamo tutti. Per cui, chi è che ci dice che l'energia non si possa anche evolvere e, come dici tu, in qualcosa di più sinistro come nel processo dell''effetto palla di neve'? Soprattutto poi in questi carceri, manicomi, dove sono avvenute delle morti drammatiche. 

 

T: Esattamente. Quindi, suppongo che questa convinzione ti ha portato a creare la serie di 'Ghost Stalkers'. Per offrire un punto di vista più scientifico? 

 

N: Sì. Mi piace stare in isolamento, facendo un'indagine individuale, da solo, e vedere che cosa succede durante la notte. Qualcosa succede, forse perfino a livello dimensionale, cose che noi non comprendiamo appieno o che addirittura non abbiamo ancora scoperto. Quindi, vediamo come procede. All'inizio era solo sul piano teorico, ero curioso di saperne di più sull'argomento. 

 

T: E chissà quale grande personalità coinvolgere? John Tenney! Proprio da mettere nella situazione... *ride* 

 

N: Io lo adoro. E' fantastico. Una persona straordinaria, estremamente intelligente. Ho imparato un sacco da lui, mi ha detto di essere nel campo da ben 27 anni. Parlare con lui ti porta ad un altro livello, perché è anche molto scettico allo stesso tempo, cosa che io apprezzo. Quindi è interessante affrontare un discorso con lui perché è molto flemmatico, ti dice di tutto, ma a volte ti fa anche sentire scemo visto che è difficile stargli dietro. *ride* 

 

T: Come hai detto tu, a volte è fin troppo sveglio, ma è fantastico sedersi con lui e parlarci.  

 

N: Assolutamente sì. E' un brav'uomo! 

 

T: Certo. Ed ovviamente ci sarà qui anche lui in agosto per la Paranormal Convention. In realtà, Nick, tu eri presente durante la primissima edizione. Sei riuscito a rimanere solo un giorno, quindi siamo emozionati nel riaverti qui con noi quest'anno per l'intero week-end. Amico, i tuoi fans sono IMPAZZITI nel sapere che sarai in Michigan per partecipare alla sesta edizione. 

 

N: Grandioso! Sai, io adoro comunicare con la gente ed è per questo che io, Lee e gli altri dei nostri abbiamo iniziato quest'avventura. Sul serio. Adoro quando mi raccontano le proprie esperienze, perché anche io imparo. Poi mi piace incontrare nuova gente, sono un tipo molto socievole. Voglio vivere la mia vita fino in fondo. Dopotutto la vita è breve, giusto? Per cui, perché non scoprire cosa succede dopo la morte? So che suona tetro, ma è una cosa realistica ed è per questo che organizziamo questi eventi e parteciperò al vostro. Non vedo l'ora di incontrarvi lì e fare la conoscenza di quelli che abitano in quella parte del paese. 

 

T: Quindi, Lee, tu sei l'uomo che si cela dietro alle quinte del Nick Groff Tour. Hai aiutato ad avviare il progetto. Quant'è complicato questo tuo ruolo di organizzare una caccia ai fantasmi guidata di gruppo? So che avete i vostri eventi che hanno avuto successo e ne arriveranno altri di grandiosi. Ecco, dicci qualcosa di più riguardo ai dettagli del tour. 

 

L: Beh, mi piacerebbe poter dire di aver fatto tutto da solo, ma ovviamente hanno collaborato anche mia moglie Jennifer Kirkland e Jeff Waldridge. Abbiamo grande esperienza nell'organizzazione di questi eventi, a cominciare dal lavoro allo Scarefest di Lexington. E' stato lì che abbiamo conosciuto Nick otto anni fa e siamo diventati amici. Un giorno ci siamo detti 'Ehi, proviamoci' e abbiamo cominciato a tirare fuori idee, a discutere di alcune di queste locations e così il tutto ha preso il via. Dei posti in cui siamo stati ci hanno lasciato a bocca aperta; Nick prima ha citato l'Ashmore, ecco, io non mi aspettavo che fosse così mostruosamente attivo. Sai, con un centinaio di persone con noi lì abbiamo avuto delle esperienze pazzesche. Durante un'indagine in cui conduci quindici, venti, venticinque ospiti succede sempre qualcosa. Nick verificava sempre ogni nostro risultato ed ogni volta che abbiamo fatto una sessione EVP abbiamo ricevuto una risposta senziente. Ed è una cosa che amo. All'inizio di ogni evento, Nick parla ai fans e gli chiede 'Quante persone qui presenti non hanno mai fatto un'indagine paranormale?' e la quantità di persone che alza la mano è sorprendente. E' fantastico vedere questa gente, questi fans, andare all'avventura per la prima volta con Nick in ognuna delle locations che stiamo esplorando. 

 

T: Penso che tu abbia tirato fuori un argomento molto interessante, Lee. Come voi, Brad ed io facciamo questo lavoro da circa quindici, vent'anni. Ci siamo dentro da quando eravamo ragazzi, quando andavamo in giro ad investigare desiderando di saperne sempre di più sull'argomento, correndo verso di esso invece che spaventarci e scappare. Ma esistono tantissime persone che non hanno la possibilità di farlo. E a volte mi pare che noi lo diamo per scontato perché è parte delle nostre vite da talmente tanti anni che ci scordiamo che invece in parecchi non hanno l'opportunità di viverla come noi. Ed è per questo che adorano questi eventi da voi organizzati. 

 

L: Assolutamente, assolutamente. Come ho detto prima, all'inizio dell'evento Nick chiede 'Quante persone sono nuove a questa esperienza?'. Direi che almeno la metà dei presenti alza la mano. Lavoro in questo campo da anni, mi piace testimoniare la prima esperienza di qualcun altro. Recentemente, c'era questa giovane donna all'evento di Mansfield. Diceva che qualcosa l'aveva toccata ed io ho sentito Nick chiedere tramite registratore 'L'hai toccata tu?', poi ha guardato lei e le ha detto 'Chiediglielo tu stessa'. E così lei ha chiesto 'Sei stato tu a toccarmi la mano?'. Ascoltando la registrazione, quando Nick ha chiesto 'Sei stato tu a toccarla?', si sente 'No.'. E dopo la domanda della donna arriva una risposta rivolta a Nick, 'Non sono stato io a toccarla'. Quindi quando la donna ha sentito era fiera di se stessa, non le era mai successo di essere toccata da un'entità. E tornando a parlare di Greg e dei suoi graffi. Ha detto che era la prima volta in assoluto che gli capitava una cosa del genere, in vent'anni di indagini. Per di più è uno scettico, è stata una scena pazzesca. Ora la sua vita è cambiata per sempre. Noi siamo contenti di poter far vivere queste esperienze alla gente. 

 

T: Non so voi, ragazzi, ma per me personalmente non c'è niente di meglio di sentirsi ricevere una risposta senziente tramite EVP. Se giocate a golf sapete cosa intendo, è come quando riesci a colpire perfettamente la pallina, tanto da mandarla dritta in buca. Quando si riceve una risposta senziente tramite EVP è la stessa cosa, vai in fissa e così ti ricordi perché lo fai. 

 

N: Certamente! Una cosa stupenda che non dimenticherò mai è la reazione degli altri attorno a me mentre sto facendo una sessione EVP. Perché io so che cosa sta succedendo, so che tipo di prova sto raccogliendo, faccio questo lavoro da talmente tanto tempo da essere in grado di capirlo subito. Voglio dire, ancora resto a bocca aperta per le risposte che ricevo, ancora mi emoziono... ma ciò che mi colpisce di più sono le reazioni degli altri. Un'altra cosa simpatica è che abbiamo anche avuto un paio di scettici come ospiti, anche se nessuno di loro dice apertamente cose come 'Io sono scettico, non ci credo' etc. E' bello perché sono tutti molto rispettosi a questi eventi. A quello del Bobby Mackey's Music World c'era questo ragazzo, scettico, che si è avvicinato a me con la sua ragazza nel mezzo di una sessione EVP di gruppo e al silenzio assoluto. Tutti stavano attenti, ad ascoltare. Riascoltando la registrazione, abbiamo scoperto di aver catturato una voce e ne eravamo esaltati. Quindi la ragazza mi dice 'Io credo fermamente nel paranormale, ma il mio fidanzato, qui, invece no. Lo aiuteresti a catturare qualcosa con il registratore?'. Ho detto 'Certo, si può fare. Potrebbe catturare qualcosa'. Ho provato a dare a lui il registratore 'Ecco, vuoi tenerlo tu? Così vedi che non lo manipolo io'. Ha risposto 'No, no, no. Fai pure tu'. Stavamo lì e poi ha proposto 'Perché non lo appoggi su quella sedia?'. Quindi ho appoggiato il registratore sulla sedia, nessuno lo teneva in mano, se ne stava semplicemente lì. Così ho fatto una domanda su Bobby Mackey. 'Ti è piaciuto quando la band ha suonato qui?'. Tutti i presenti stavano immobili, c'era silenzio assoluto. Riavvolgendo la registrazione abbiamo sentito 'Mi è piaciuto quando la band ha suonato'. Chiaro come il giorno! Ho preso il registratore, l'ho portato dal tizio, lo scettico, e gli ho chiesto 'Hai sentito?'. Lui ha detto 'No. L'ho sentito eccome'. E' stato fantastico! 

 

T: Grandioso. Pure io e Brian abbiamo avuto a che fare con molti scettici. Forse hai presente Nick, quando ti ritrovi a parlare ad un pubblico come stai facendo ora col tuo tour. Dai un'occhiata e ti pare di percepire il modo in cui la gente ti fissa. A volte, vedendo qualcuno che lo fa, pensi 'Questo qui, a giudicare dallo sguardo che mi sta lanciando, è lo scettico del gruppo'. Ma poi scopri che non era lui, lo scettico! Era solo uno con una faccia cattiva, chissà perché. Credi di riuscire a riconoscere uno scettico guardando la gente in faccia, e di solito si rivela essere qualcuno che non ti aspettavi affatto. 

 

N: Esatto! Comunque sia, tutti sono sempre stati educati con me, anche molto professionali. Quello che vogliono è avere un'esperienza. Ecco cosa vogliono. Credo che non vengano solo per incontrare me; piuttosto che per loro più o meno significhi avere un'avventura emozionante. Ognuno prende la strada che preferisce nella propria vita, con nessuno lì a spiegargli perché la stanno percorrendo. Ritengo che lo scopo della mia sia imparare, scoprire e mostrare al mondo quelle che sono le mie esperienze e magari raccogliere una prova rivoluzionaria che altrimenti non sarebbe stata scoperta. E penso che le persone vogliano unirsi a me per diventare parte di questo, il che per me è affascinante e magnifico. Quindi, perché no? Perché non lasciarli venire con me? Tutti quanti. Sono belle anche le domande che mi vengono rivolte nelle sessioni di Domande&Risposte. Come a Mansfield, un signora, scettica, disse 'Non ho mai fatto questo prima d'ora, ma penso anche che per crederci bisogna fare un'esperienza'. Non è questione di crederci fino in fondo, basta soltanto aprire un attimo la mente e farsi delle domande. Domande sulla vita dopo la morte, domande su cosa succede dopo. Perché noi non abbiamo questa risposta! Non lo sappiamo veramente! E penso che questo sia ciò che rende interessante questo campo. 

 

T: Hai ragione. Sembra che la maggior parte della gente abbia questa idea che per credere nel paranormale gli serva vedere un lenzuolo che trascina delle catene in casa durante la notte, ma non è così. E' molto più di questo. Un qualcosa che comincia quando inizi a vederla seriamente da un punto di vista scientifico. Si tratta di energia e dei residui che lascia. Sai, Nick, penso che i tuoi eventi ed altri organizzati in giro per il paese cominceranno a far cadere certi miti. A far capire alla gente che c'è molto altro in ballo. 

 

N: Assolutamente. Lo penso anche io e poi sta diventando una cosa piacevole guidare queste persone agli eventi. Ora non mi stanno più guardando in televisione, sono proprio lì con me. E' come ci mettessimo l'uno nei panni dell'altro in una location che si dice sia infestata. Insieme viviamo quest'esperienza, sentiamo le voci, proviamo le sensazioni. Mi sento come se dicessi 'Forza, alzatevi dal divano, spegnete la televisione, partecipate a quest'evento e vivete l'esperienza'. Penso che ci sia tantissimo da sperimentare nella vita. E la vita è un'avventura. Poi è divertente, ci piace fare questi eventi,  formiamo un gran bel gruppo. Quindi più o meno funziona così e ci piace. 

 

T: […] Oltre al tour, ci sono in arrivo nuovi grandi progetti di cui ci puoi parlare, Nick?  

 

N: Ho un paio di progetti in arrivo di cui ancora non posso ancora parlare, ma per i quali sono davvero emozionato. Tramite essi cercherò di portare il paranormale ad un nuovo livello ed essere all'avanguardia. Dunque è questo il prossimo obiettivo che ho sul mio percorso. Annuncerò presto tutto sul mio profilo Facebook, su Twitter e gli altri canali social. Sono contentissimo della direzione presa ora dalla mia vita. 

 

T: Vedi un libro nel tuo futuro? 

 

N: Ho scritto un libro intitolato "Chasing Spirits - The Building of the Ghost Adventures Crew", edito dal Gruppo Penguin. E' venduto ovunque: Amazon, Barnes & Noble, Kindle online... ma se semplicemente lo cercate su Google lo trovate subito, oppure anche acquistarlo in libreria. Parla della prima parte della mia vita. Nel 1988 ho avuto la mia prima esperienza pre-morte. Caddi da un albero, mi ferii al braccio, per poco non morii, ma mia madre mi salvò. In un certo senso quel fatto mi ha spinto a cominciare la mia ricerca. E poi racconta di quanto, fin dalla mia infanzia, sia cresciuto in me il fascino per il paranormale fino alla mia partenza per girare il documentario. 

 

T: La tua famiglia era aperta a questo tipo di cose oppure hai affrontato questa passione come una cosa tua, senza far sapere ai tuoi genitori che eri interessato al paranormale? 

 

N: Sai, mi viene da ridere perché non mi piaceva proprio tutto il paranormale, solo gli UFO e gli alieni. Quando ero bambino, a dodici anni circa, disegnai una mappa. Mio padre entrò in camera mia e gli dissi 'Vedi questa X? Andrò all'Area 51!'. *Ride* Quale dodicenne dice mai una cosa del genere? Pazzesco! 

 

T: E quale fu la reazione di tuo padre? 

 

N: Disse tipo 'Ma di cosa stai parlando?!'. Credo che fossi così fissato perché mia nonna paterna parlava sempre del paranormale, soprattutto UFOs. Sono cresciuto a Nashua, nel New Hampshire, andavo sempre a casa sua durante quel periodo. Ma è stato solo quando sono andato al college - ho frequentato la UNLV a Las Vegas - che ho cominciato a prendere quella strada. E durante quel periodo ricordo di aver preso Veronique - che ora è mia moglie - e di essere andato con lei all'Area 51, proprio sul confine. Feci una battuta 'Che dici, se poso il pollicione su questa linea rossa, mi sparano?' *Ride* Pazzie simili fino a Virginia City, Nevada. Tempo dopo ho conosciuto gli altri due ragazzi e così è diventata ciò che è ora. Partimmo per Virginia City e girammo il documentario. Eccoci qui, dieci anni dopo. Ci prendevamo una settimana per raggiungere delle locations in tutto il mondo ed indagarci. E' stato così che mi sono appassionato sul serio, che ho cominciato a capire il mio dono, sviluppato in anni di indagini nelle locations infestate: la mia capacità di connettermi con il mondo degli spiriti. E' come se fossi una sorta di magnete per gli spiriti che si avvicinano e mi parlano attraverso strumenti come i registratori digitali. 

 

T: Quando studiavi alla UNLV, Nick, hai prodotto o girato film? Faceva parte del tuo corso di studi? 

 

N: Sai, io guardo film da quando ero piccolo. Avevo circa dieci anni quando presi a saltare sulla mia bici e a pedalare fino al videonoleggio in fondo alla strada per noleggiare ogni singolo film dell'orrore disponibile in videocassetta. Una volta andai alla cassa e dissi 'Vorrei noleggiare Dr. Giggles', un film dell'orrore, appunto. Il tizio mi guardò e disse 'Tua madre lo sai che guardi queste cose?' *Ride* Io, tranquillo, risposi 'Sì, quella laggiù è mia madre' quando invece era una sconosciuta. Mi fece 'Ok'. Più tardi mia madre tornò a casa e disse 'Cosa stai guardando?! Restituiscilo subito!' e mi urlò contro. Per dire, sono sempre stato fissato col cinema. Io AMO i film. Sono un cinefilo. Entri in casa mia e vedi scaffali su scaffali pieni di DVD. Di solito guardavo i film di notte, soprattutto horror. Al collage ho studiato Cinema e ho girato un film intitolato 'Malevolence', il genere di film che ti tiene col fiato sospeso fino al finale epico, stile 'Pulp Fiction'. E' stato divertente farlo, un piccolo esperimento, sai, l'ho diretto io e tutto il resto. 

 

T: Dunque, hai intenzione di tornare a lavorare davanti alle telecamere, Nick? Oppure pensi di stabilizzarti in questo tuo ruolo di persona che dirige tutto da dietro le quinte? 

 

N: Farò entrambe le cose. 

 

T: Prima di lasciarti andare, Nick, ti vogliamo ringraziare di cuore per averci dedicato un po' del tuo tempo. Però ora te lo devo chiedere, visto che ci hai confessato di essere un grandissimo ammiratore dei film dell'orrore. Qual è il tuo preferito e quale quello per te più spaventoso? E' una doppia domanda. Il tuo horror preferito e quello che ancora oggi ti provoca i brividi nel guardarlo. 

 

N: Bella domanda, perché la mia passione per i film dell'orrore è aumentata nel corso degli anni. E' difficile sceglierne uno, ma di recente ho capito che, probabilmente, quello che mi sconvolge di più, ed è strano dirlo, è 'L'Esorcista'. Dico sul serio. Perché il fatto di perdere la tua stessa mente per colpa di questo essere, o energia, o qualsiasi cosa sinistra sia, che prende il controllo sul tuo corpo, sulla tua mente, sul tuo spirito. E' questo che mi ha terrorizzato più di ogni altra cosa. Trovo difficile guardare questo film in tarda notte, dal mio letto. Ma amo il cinema, in ogni caso. Mi piacciono altri film come 'Alta Tensione' e tanti altri di genere diverso, anche d'autore. 

 

T: E hai visto il recente 'Tusk', il thriller di Kevin Smith, con Justin Long? 

 

N: Ancora non l'ho visto, ma l'ho salvato sulla mia lista di Netflix. 

 

T: Devi vederlo. E' cupo, incasinato, ma fantastico! 

 

N: Ho visto il trailer, è un film bizzarro. 

 

T: Eccome se lo è. 'Bizzarro' è un modo per definirlo. Uno di quei film che quando lo finisci ti viene da esclamare 'Ma che diamine?!'. Ma ne vale la pena. E' un bel film. 

 

N: Adoro i thriller psicologici, stile 'Alta Tensione', quelli in cui ti perdi, non capisci cosa sta succedendo, in cui capitano cose irreversibili. Un po' come mi sento io quando perdo il microfono mentre indago in una location infestata! *Ride*. 

 

T: A proposito di locations infestate. Prima di lasciarti, Nick, quali saranno le prossime tappe del tuo tour? 

 

N: Quali saranno le prossime tappe, Lee?  

 

L: In realtà, il prossimo week-end, il 2 maggio, andremo al Missouri State Penitentiary. Siamo emozionatissimi per quel posto, che è stato definito 'I 47 acri più sanguinosi d'America' da Time Magazine. Non vedo l'ora di andarci. Poi, il prossimo 11 luglio andremo al Pennhurst, a Spring City, Pennsylvania, anche per quello siamo emozionati. E credo che ce ne sia un altro paio che dobbiamo ancora annunciare, ma lo faremo presto. 

 

T: Dove si possono trovare le informazioni e i biglietti? 

 

L: Le informazioni e i biglietti li trovate su www.nickgrofftour.com oppure potete consultare i nostri profili Facebook, Twitter, Instagram e tutta questa roba sul Nick Groff Tour. Sui social media teniamo aggiornati i nostri fans, facciamo parecchi contest, un casino di cose del genere. Quindi sollecito tutti a seguirci su Twitter, a trovarci su Facebook, potreste vincere degli omaggi, come biglietti del pacchetto VIP, nei nostri contest sui social. 

 

T: Perfetto. E anche se non fa parte del vostro tour, ragazzi, noi ci vediamo nei primi di agosto per la sesta edizione della Michigan Paranormal Convention. Lee Kirkland e Nick Groff. Grazie mille!"

 

Trascrizione, traduzione, impaginazione e revisione: Gwen.

Impostazione dell'immagine: Francine.