Le locations di Virginia City, Nevada


LE LOCATIONS DI

virginia city, nevada


L’evento del Nick Groff Tour a Virginia City del 28 e 29 agosto 2015 comprende 5 locations! E’ incredibile il fatto che ci abbiamo permesso di visitare tutti questi posti! Ecco a voi qualche pillola della storia di ogni location!

1) La Mackay Mansion venne costruita nel 1859 dal giovane minatore sovrintendente George Hearst, che ne dispose sia come dimora che come sede dell’ufficio principale della miniera. Si creò una fortuna grazie ad un investimento di soli 400 dollari sulle ricche miniere Comstock. Dopo aver guadagnato milioni di dollari, Hearst prese i soldi, lasciò Virginia City e fece altri investimenti in California, South Dakota e Utah, assicurandosi una fortuna consistente.

Il secondo proprietario fu John Mackay, irlandese di nascita, che venne a Virginia City cominciando dal niente come minatore, ma le sue capacità gli permisero di fare carriera. Sfruttò le conoscenze acquisite durante la propria giovinezza per costruire dei tunnel sotterranei e guadagnò in azioni della miniera. Negli anni ’70 del diciannovesimo secolo era diventato un uomo ricco e potente, prese possesso della vecchia Hearst Mansion, ora conosciuta come Mackay Mansion. Il suo socio, il signor James Fair, aveva un alloggio in casa sua.

Chi ha posseduto la casa dopo questi primi due ha fatto del proprio meglio per mantenere e gestire la Mackay Mansion. Non venne mai abbandonata, a differenza di molte altre residenze. Gli attuali proprietari stanno provvedendo a restaurarla in base ai gusti dei precedenti per accontentare gli spiriti che vi risiedono.

Ecco alcune delle manifestazioni documentate alla Mackay Mansion:

-Una bambina vestita di bianco. L’entità è apparsa a molti ospiti nelle camere da letto. Quando Johnny Depp pernottò in una delle camere al piano di sopra, lei lo andò trovare.

-Un’altra figura femminile che vaga tranquillamente e fluttua in giro “soffermandosi” in alcuni luoghi specifici del secondo piano. E’ possibile si tratti di una vecchia proprietaria.

-Un ex colonnello, che trascorse i suoi ultimi anni di vita seduto in cucina per diletto. Tempo dopo il suo trapasso, si gode ancora il proprio posto sulla sedia della cucina, la sua presenza è percepita quasi come fisica da alcune persone.

-Una donna concentrata e rigorosa, forse una serva, che si tiene occupata salendo e scendendo le scale di continuo nel tentativo di portare a termine le incombenze di quella che deve essere una gran bella lista di cose da fare.


2) Il Saint Mary’s Hospital. Questo bell'edificio venne costruito ed inaugurato nel 1879 come ospedale cattolico sotto la direzione delle Sorelle della Carità e dal Vescovo Patrick Manogue. All’interno dei suoi 4 piani, dai 60 ai 70 pazienti potevano essere curati in 36 locali comprendenti 5 reparti pubblici e 12 camere private. Prima che il governo venisse coinvolto, le chiese e le organizzazioni religiose spesso fondavano strutture sociali per ottemperare ai bisogni dei cittadini. Il Saint Mary's Hospital aprì le proprie porte a tutti, dai ricchi ai poveri, ai malati mentali. Prese in cura i malati delle epidemie dell’epoca, i minatori feriti, le vittime da arma da fuoco ed altre persone sofferenti a causa di incidenti e malattie.

Dopo 18 anni di servizio, le Sorelle della Carità decisero di chiudere l'ospedale nel 1897, donandolo alle autorità della contea. Divenne subito l'ospedale della contea dopo che un incendio distrusse il vecchio ospedale pubblico. Servì la comunità fino al 1940 e chiuse probabilmente a causa della diminuzione della popolazione, la Seconda Guerra Mondiale era appena iniziata e la struttura aveva bisogno di un rilevante restauro per adeguarsi agli standard dell’epoca.

Purtroppo l’edificio rimase vuoto per 24 anni, fino al 1964, e per poco non venne raso al suolo. Gli ufficiali della contea stavano prendendo seriamente in considerazione l’idea di buttarlo giù per poi venderne i materiali, quando Padre Meinecke arrivò in suo soccorso suggerendo di convertirlo in centro d'arte.

Ecco alcune delle manifestazioni documentate al Saint Mary’s Hospital:

-Numerose affermazioni della presenza di vittime/pazienti che esalarono il loro ultimo respiro tra le mura dell'ospedale. Al Saint Mary Art & Retreat Center sono accaduti molti eventi di natura sovrannaturale.

-Lo spirito della "Suora Bianca". Negli ultimi anni, questa presenza è stata vista fluttuare nei vecchi corridoi dell'infermeria ad ispezionare le camere ed osservare intensamente fuori da una finestra del secondo piano, forse in attesa del prossimo carro carico di minatori feriti o bambini malati. A volte, solitamente a notte tarda, la Suora Bianca viene avvistata sull'ultimo gradino della scalinata principale. In cima ad essa si può vedere -nello stesso momento- un ragazzino con dei sostegni in acciaio alle gambe, visibilmente spaventato di cadere giù. La Suora reagisce immediatamente e corre su per le scale per confortare questo bambino affetto dalla poliomielite, e si guarda poi disperatamente intorno in cerca di aiuto. In quella che fu la camera della Suora Bianca, il letto viene da lei sfatto dopo esser stato sistemato.

-In diverse occasioni qualcuno ha visto la silenziosa e spettrale rievocazione di un carro funebre trainato dai cavalli dirigersi verso una porta lontana dell'edificio con l’intenzione di recuperare e portare via i cadaveri. La carrozza ondeggia, i cavalli sbuffano, ma non si sente nessun suono.


3) Il Piper’s Opera House è famoso per essere uno dei più significativi teatri stile vintage del West e merita una standing ovation per il contributo di vecchia data che ha dato alla ricchezza storica e culturale del Nevada. E’ impossibile capire il vero spirito del Piper’s Opera House senza considerare l’epoca e il contesto in cui è fiorito. L’edificio attuale, costruito nel 1885, è il terzo teatro dell’opera costruito da John Piper. Piper era un gentiluomo estremamente operoso e dallo spirito imprenditoriale altamente sviluppato. Il suo coinvolgimento nella comunità di Comstock, iniziato nel 1860, comprese l’entrata in possesso di numerose attività, tra cui il teatro dell’opera e il suo famoso Old Cornera bar (accanto al teatro), e la sua stimata presenza negli affari del governo della Contea e dello Stato. A Virginia City, Piper era conosciuto come il “Vecchio Manager”, un uomo d’affari scaltro ma onesto.

Ecco alcune delle manifestazioni documentate alla Piper’s Opera House:

-Un’entità maschile con i baffi a manubrio che indossa un vestito grigio e un cappello a cilindro è stata avvistata in tutto l’edificio.

-Una giovane entità femminile di circa 20 anni con indosso un abito da sera blu. Di solito appare tra le poltrone del palchetto Presidium, alla destra del palco, sul secondo livello accanto alla galleria. Le piacciono i musical e le recite dei bambini.

-Tra le poltrone del palchetto della fila A presso la parete in fondo al teatro sono state ancora avvistate le persone che le possedevano, ora come allora a quanto pare. C’è chi ha sentito bambini ridere e giocare nel palchetto.

-Gli attori del palco affermano di aver visto un’entità maschile su una scaletta lì accanto assistere ai loro spettacoli.

-Sono stati sentiti degli spiriti invisibili vagare in giro per tutto il sotterraneo del Piper’s.


4) Il Silver Queen Hotel and Chapel venne costruito nel 1876 e servì Virginia City nei modi migliori e peggiori. Durante il boom dell'argento, fu un luogo dove si cercava lussuria e conforto. Tuttavia, fu anche teatro di omicidi, suicidi e sito di obitori improvvisati.

Ecco le manifestazioni documentate al Silver Queen Hotel:

-Camera 11. Vi si suicidò una prostituta di nome Rosie, che si tagliò i polsi nella vasca da bagno. E' stata anche vista e sentita vagare nei corridoi dell'hotel.

-Camere 12 e 13. Famose perché visitate da una donna sconosciuta. Vi si possono anche udire voci e grida.

-La Cappella, che venne usata come obitorio in parecchie occasioni dato che a volte il terreno era ghiacciato e non si potevano scavare le fosse per i corpi.


5) Il Washoe Club, un edificio a tre piani, nacque negli anni 70’ del diciannovesimo secolo originariamente sotto il nome di Millionaire’s Club, per fungere da bar/circolo di alta classe per i ricchi che divenne un ritrovo per l’elite benestante di Virginia City; un luogo in cui potessero mescolarsi con quelli della loro stessa specie, godersi insieme la propria condizione di persone di successo e contribuire ai vizi e alle gratifiche che la ricchezza offriva senza dover avere a che fare con persone di bassa levatura. Venne creato ispirandosi ai circoli maschili di New York, San Francisco e Boston. Mentre il primo piano ospitava il saloon e il resto, ai due piani superiori c’erano piacevoli suite, una sala da biliardo e zone dedicate ad attività ricreative che la maggior parte della società non vedeva di buon occhio. Quando nel corso degli anni i profitti delle miniere calarono non c’era più molta ricchezza e per ragioni economiche il club finì per accogliere chiunque, tramutandosi da circolo esclusivo a ritrovo per i comuni cittadini.

Ecco alcune delle manifestazioni al Washoe Club:

-Una ragazzina venne uccisa da uno sfruttatore. E’ probabile che altri bambini, nati nell’ambito della prostituzione, perirono lì a causa di malattie o abusi. L’apparizione di questa tredicenne (assassinata nella cantina) è stata avvistate in una stanza del secondo piano.

-Una giovane prostituta dai capelli biondi (chiamata Lena dai vivi) venne uccisa in una delle stanze del terzo piano attorno al 1870. La sua figura è stata vista sulla scala a chiocciola.

-Il fantasma di una bambina è stato visto in piedi sulla scala a chiocciola.

-L’assassino della prostituta del terzo piano si suicidò al secondo piano. Vaga ancora lì nei paraggi.

-Nel 2004 venne catturata su video un’apparizione nella sala dal ballo. E’ stata una delle prove sul paranormale più consistenti mai catturate finora. Fu proprio Nick Groff ad ottenerla durante le riprese di un documentario. Essa contribuì a rivoluzionare il paranormale televisivo.

Traduzione, Impaginazione & Revisione: Gwen.