Intervista: Nick, Jeff e Jennifer per "Slack Jaw Punks" [ita - 7/8/15]

Durante la prima giornata al MiParacon, a Sault Ste. Marie, Michigan, Nick, Jeff e Jennifer hanno fatto un'intervista con Bub di "Slack Jaw Punks". Gli argomenti principali sono stati il Nick Groff Tour, apparizioni di fantasmi, il piccolo Nick in punizione a scuola, Kurt Russell, pistole giocattolo che sparano dardi, frasi da rimorchio e teorie di fisica! L'abbiamo trascritta e tradotta per voi, ma potete ascoltarla o scaricarla cliccando qui. Divertitevi!

 

"Bub: […] Ora c'è un'intervista che ho fatto con Nick Groff. Lui faceva parte dello show 'Ghost Adventures', è un ragazzo fantastico, amichevolissimo. Abbiamo chiacchierato su cosa sta combinando con i suoi nuovi compagni d'avventura. Visitate il sito nickgrofftour.com e scoprite tutti i suoi programmi. E' fantastico! Ascoltate quest'intervista, mi sono divertito a chiacchierare con Nick Groff. […] Ragazzi, grazie di essere qui. Mi fa piacere! 

 

Nick: Grazie a te! 

 

B: Nick, Jeff e Jennifer. Mi sbaglio? Ho detto i nomi giusti? 

 

Jeff: Li hai detti giusti. 

 

N: Tutti in ordine! 

 

B: Vorrei iniziare subito diretto e inflessibile. Proprio come piace fare a me nelle interviste, così passo oltre. Ragazzi, vi trovate bene qui a Sault Ste. Marie? 

 

N: E' fantastico. 

 

JF: E' stupendo. 

 

Jennifer: E' bellissimo. 

 

B: Siete venuti spesso qui? 

 

N: Io non vengo qui dal primo anno della convention. Credo fosse nel 2009 o 2010. All'incirca 5 anni, tanto tempo insomma. 

 

B: Ciò che la gente non capisce del Michigan è che non c'è mica solo Detroit. Che è la nostra città natale. Ogni volta che la lasciamo ci ritroviamo a dire 'Ma cavolo, questo stato è bellissimo!'. Perfino noi ce ne dimentichiamo. Perché siamo abituati a vedere Detroit in stile 'Interceptor' [Mad Max, 1979, ndr]. Invece poi esci e non fai altro che esclamare 'Oddio, guarda che verde, com'è pulita l'aria!' Pazzesco, vi giuro. 

 

N: Io adoro Detroit! E' stupenda! Ho un amico di lì, John E.L. Tenney. E' nato a Detroit. Tante volte abbiamo parlato sull'uscire più spesso dalla città per fare le nostre ricerche. E' una situazione alla 'Fuga da New York' [Escape from New York, 1981, ndr], hai presente, il film con Kurt Russell che cerca di uscire dalla città. E' come se tutti cercassero di fuggire da Detroit mentre io cerco di entrarci! 

 

B: Tre minuti fa abbiamo registrato la nostra intro parlando di Kurt Russell. Il fatto che tu abbia appena nominato Kurt Russell mi fa morire dal ridere! 

 

N: Lui è uno dei migliori. Una grande stella del cinema classico. 

 

B: E Detroit assomiglia di brutto a 'Fuga da New York'. 

 

N: E' vero, tantissimo! 

 

B: Bene, ti chiederò ciò che tutti vogliono sapere. Come hanno reagito i tuoi genitori quando gli hai detto 'Diventerò un investigatore del paranormale professionista'? 

 

N: Beh, il fatto è che non gliel'ho mai detto! Non era un lavoro vero, da dire 'Ehi, Mamma, Papà. Non andrò al college. Diventerò un investigatore del paranormale'. La situazione è stata tipo 'Ehi, ma ti abbiamo appena visto in tv! Che ci facevi in tv?' ed io che rispondevo 'Oh, avete visto lo show? Sono in questo nuovo show che si chiama 'Ghost Adventures'!'. 

 

B: Probabilmente pensavano saresti diventato un avvocato. 

 

*ridono* 

 

N: Esatto, sì! Mio padre quasi di sicuro, visto che lui è un avvocato! E' buffo, pensava che sarei diventato qualcosa tipo il figlio prodigio dell'avvocato. Ma in realtà io ero tutt'altro, un ragazzino iperattivo. Mio padre non faceva altro che fare avanti e indietro a venirmi a prendere a scuola quando ero in punizione. Ero quel tipo di ragazzino, purtroppo. 

 

B: Se tuo padre era un avvocato e tu eri in punizione a scuola, allora... 

 

N: Quello è stato un periodo maledetto, in pratica. 

 

B: Mio padre era un grande, diceva ai professori 'Stia zitto, lei è un idiota!' *ridono* Tuo padre avrà avuto un tono tipo 'Preferirei vedere le prove. Innocente fino a prova contraria'. 

 

N: Di solito io dicevo agli insegnanti 'Mi sa che è arrivato il momento per me di contattare il mio avvocato'. No, dai, lui è un brav'uomo. Ero io che non stavo mai fermo. Mi interessava solo divertirmi, ridere, vivere la mia vita. 

 

B: Quindi ai tuoi genitori va bene. Non gli dà fastidio il lavoro che fai. 

 

N: No, non c'è nessun problema per loro. Mia madre è molto religiosa, mi ha cresciuto da cattolico ma io sono un tipo più spirituale, soltanto un cercatore di anime alla ricerca della risposta alla domanda 'che cosa succede alla nostra morte?'. Credo che, alla fine, la domanda definitiva che tutti ci poniamo sia 'che cosa succede dopo?'. Io credo profondamente nell'energia, che nei nostri corpi produciamo dell'energia e che un giorno moriremo comunque. Quando arriva la nostra ora sapremo veramente che cosa succede dopo. Ma ritengo che grazie a tutte le indagini e le ricerche che ho condotto negli anni, ci stiamo avvicinando ad una nuova scoperta. E' solo che ancora non abbiamo appreso o trovato abbastanza. E' come nella scienza. E' pazzesca la velocità con cui ci stiamo evolvendo e penso che nei secoli a venire scopriremo qualcosa che ancora non comprendiamo appieno, che attualmente definiamo paranormale. 

 

B: Quindi ritieni che il paranormale verrà considerato vera scienza? 

 

N: Sai, il bello è che se prendi in considerazione la storia realizzi che è fin dall'alba dei tempi che la scienza sta provando a fare delle scoperte usando il paranormale. Sono state inventate cose come navi spaziali e il viaggio nel tempo. Penso che gli scienziati stiano analizzando tantissime cose, che però non sono state diffuse pubblicamente. Esistono parecchi segreti che ci sono preclusi. 

 

B: Parliamo ipoteticamente. Mettiamo che la scienza, improvvisamente, riesca a spiegare che cosa sia un fantasma, o uno spirito, o come lo si voglia chiamare. Credi che ciò possa rovinare il fascino del paranormale? 

 

N: Non so. Il problema della scienza è che ad uno scienziato serve vedere un fantasma seduto su quella sedia al cinque del pomeriggio di ogni giorno. E se quel fantasma non è lì alle cinque di tutti i giorni, allora non esiste. Capisci, è così che ragiona la scienza. Il peccato del paranormale è che è come un ago in un pagliaio. A volte quell'ago spunta fuori e ti punge la mano quando ti arrampichi sul pagliaio, per cui non sai mai che cosa sbucherà fuori. 

 

B: Vero. Da quanto tempo te ne occupi? 

 

N: Sinceramente, l'interesse per il paranormale ce l'ho da quando ero piccolo. Ma ho messo sul serio in pratica la mia passione con la ricerca e la raccolta delle prove da circa quindici anni a questa parte. 

 

B: E in quindici anni quale sarebbe per te la cosa più pazzesca, la più autentica che...? 

 

N: Ho visto una figura solida nel 2009 al Linda Vista Hospital, nella zona orientale di Los Angeles. Stavamo filmando lì, mi sono voltato e mi sono ritrovato faccia a faccia con questa donna in piedi a 3 metri di distanza. Mi ha spaventato a morte! 

 

B: Hai visto un neutrale... 

 

N: Una figura solida femminile. Mi ricordo ogni dettaglio del suo aspetto. So che lei mi ha visto ed io ho visto lei un nanosecondo prima di spaventarmi e saltare all'indietro. Ho quasi avuto un infarto! 

 

B: Io sarei corso via urlando a squarciagola. 

 

N: Sono praticamente volato all'indietro. Se osservi bene il filmato riesci a distinguere il registratore che mi vola via dalla mano. E' stato orribile. 

 

*ridono* 

 

B: Ecco quindi la tua esperienza peggiore. Quelle sono pistole giocattolo a dardi [Nerf guns, ndr], per la cronaca! 

 

N: Già. In questo momento Lee Kirkland mi sta sparando dei dardi addosso con le pistole giocattolo. Perché non sono abbastanza veloce a rispondere. Quindi le mie, in teoria, sono risposte sbagliate! ... Quello lì l'ho quasi afferrato coi denti! *ridono* Ho quasi fatto il trucchetto magico del fermare il proiettile con la bocca. 

 

B: Ragazzi, quelli sono per beneficienza. Non so se... 

 

*ridono tutti* 

 

N: Lo so, meglio continuare, allora. Le cose stanno sfuggendo di mano. 

 

B: Fantastico! 

 

N: Sì, ci divertiamo un casino. 

 

B: Perciò, quando hai visto la donna, dopo un'esperienza del genere... che cos'è che ti spinge ad andare avanti con queste cose? 

 

N: E' la missione che intraprendi quando vuoi capire che cosa succede dopo la morte. Voglio dire, io sono uno che ragiona con la logica e cerco di bilanciarmi tra questioni che non capisco per forza e non comprendo appieno. Ma sono proprio le nostre esperienze a spingerci a dare forma ad altre idee. C'è un'altra ragione per la quale si entra in contatto con un'energia? O com'è possibile che io sia riuscito a vedere con i miei occhi una figura solida che non sarebbe dovuta essere lì? Ecco cosa mi guida e spinge ad andare più a fondo nel formulare teorie, nell'imparare, nel fare ricerche. Com'è stato creato il nostro mondo? Come si forma l'energia? Alla nostra morte è il corpo che muore, ma dove finisce l'energia? Rimane nei paraggi? Si moltiplica? E' multidimensionale? Esiste uno spazio e un tempo che ancora non comprendiamo, che è parallelo al nostro? 

 

B: Quello è proprio un principio di fisica quantistica. La teoria del multiverso. 

 

N: Esatto... Ed ecco che, all'improvviso, ci stiamo scattando dei selfie! *ridono* Cioè, vi pare?! Stiamo conversando in modo profondo di teorie, fisica quantistica, viaggi nel tempo, fantasmi, apparizioni e di cosa succede dopo la morte... e tutt'un tratto ci facciamo dei selfie! 

 

B: Come hai conosciuto Jeff e Jennifer? 

 

N: Oh, lascio parlare loro. Jennifer, vuoi raccontare di come ci siamo incontrati e di come fosse destino già da allora? 

 

JN: Era destino! Nel 2009 ho organizzato un evento coi ragazzi allo Scarefest di Lexington. E quando abbiamo incontrato Nick è stato come se ci conoscessimo da tutta la vita. 

 

JF: E' stato amore a prima vista. 

 

N: Certo, quando vedi quello scintillio negli occhi dell'altro, lo sai. Non hai mica scampo. 

 

JF: Da quel momento siamo stati destinati a stare insieme. 

 

B: Quindi siete finiti direttamente col dirvi 'Ehi, andiamo a caccia di fantasmi!'? 

 

*ridono* 

 

JF: No, abbiamo lasciato che le cose maturassero. 

 

JN: Le frasi da rimorchio paranormali. 

 

*ridono* 

 

N: Dovrebbe diventare uno show radio 'Le frasi da rimorchio paranormali'! Dovresti proprio farlo. 

 

B: Come avete attaccato bottone? Non è che si inizia un discorso con 'Ehi, hai la faccia di uno che vuole andare in cerca di gente morta! Andiamo!' 

 

N: Oppure 'Ehi, la tua energia è connessa alla mia energia!'. 

 

JF: Sì, la situazione è simile a quando fai una sessione di EVP, tipo 'Sei con noi? Come ti chiami?'. 

 

*ridono* 

 

N: Tipico. 

 

JF: 'Puoi farmi il favore di bussare su qualcosa? Dai un colpetto se vuoi fare quest'indagine insieme a noi'. 

 

N: Io ho detto tipo, 'Ehi, Jeff, sei tu? Non riesco a vedervi, ragazzi!'. 

 

JF: 'Sono qui!'. 

 

B: Delle frasi del genere vi hanno causato delle ingiunzioni restrittive? Tipo 'Chi sei?! Perché sei in camera mia? Smettila di darmi colpetti!'? 

 

N: E' una frase dal film 'Living and the Dead' oppure...? 

 

JF: Se prendi le frasi dette durante una sessione di EVP e le usi in una normale conversazione, finisci in prigione in un batter d'occhio. *ridono* 'Come sei morto? Perché sei qui?'. 

 

N: Poco ma sicuro. No dai, ci siamo conosciuti tramite quell'evento e ci siamo semplicemente trovati. Insomma, sono brave persone. Gli voglio bene. Sono di famiglia. 

 

JF: Ci siamo tenuti in contatto. Quando Nick ha lasciato 'Ghost Adventures' per seguire i propri progetti abbiamo cominciato a fare il tour perché lui voleva riprendere i contatti con i suoi fans ed investigare in giro. 

 

B: Per cui, quando conducete queste indagini, la gente viene da voi a dirvi 'Ehi, la mia casa è infestata'? 

 

JF: No. Il nostro è proprio un tour. A seconda della dimensione della location, accogliamo dai 75 ai 100 ospiti. Si presentano sul posto, partecipano al meet&greet con Nick, una sessione domande& risposte, e dopo si procede con l'indagine. Quindi ci dividiamo in gruppetti e riusciamo ad avere con noi gente come Nick, John Tenney, Chad Lindberg... insomma, abbiamo ospiti d'eccellenza. Alcuni sono investigatori fatti e finiti, con una lunga esperienza alle spalle. Cerchiamo di fare un po' di scuola agli ospiti, così che possano imparare da coloro che hanno esperienza, cose simili. 

 

B: Quando organizzate un evento così a contatto col pubblico, vi è mai capitato di avere a che fare con gente... squilibrata? 

 

JF: Beh, si può benissimo incontrare gente squilibrata anche se si esce fuori a prendersi un hamburger... 

 

B: Però c'è una bella differenza tra l'imbattersi con qualcuno mentre si compra un hamburger e trascorrerci insieme dodici ore rinchiusi in un edificio. 

 

JF: Immagino che nell'ambito del paranormale non si consideri squilibrata molta gente appunto perché siamo tutti squilibrati! 

 

*ridono* 

 

B: Cosa avete in serbo per il futuro? Quali sono i vostri prossimi progetti? 

 

JF: Ben 5 locations per il 2016 sono in corso di prenotazione. Poi ovviamente, Nick ha i suoi progetti a cui lavora costantemente. Non smette mai di fare riprese. 

 

B: Degli show televisivi? Qualcosa di cui ci puoi parlare? 

 

N: Sì. Ho un paio di progetti su cui sto lavorando, alcuni di mia produzione. Mi rivedrete prestissimo in televisione. Ancora non posso dire nulla, ma sì, il mese prossimo annuncerò uno show da me condotto e in cui investigo. Sono in cerca di qualcosa che mi spinga ad un altro livello nell'investigazione del paranormale. Voglio trovare qualcosa di rivoluzionario, andare oltre ai confini. Perciò ho due progetti in arrivo. In uno mi vedrete quest'anno e dell'altro sentirete presto parlare, qualcosa di veramente innovativo. Sono emozionatissimo per questo. 

 

B: Qual è il tuo Twitter? 

 

N: E' @NickGroff_. Facebook è Nick Groff – Main Page, dove posto tutto, la mia pagina principale. Su Instagram, tumblr, google+ sono 'Nick Groff'. Ecco, ora potete trovarmi. 

 

JN: Nick Groff Tour

 

JF: E nickgrofftour.com. Lì c'è tutto sui nostri tour. Il prossimo sarà il 28 agosto, andremo a Virginia City, Nevada. Sono quasi finiti i biglietti. 

 

JN: Sarà un evento che durerà tutto il week-end. Investigheremo in cinque locations diverse. 

 

JF: Alcune non sono mai state investigate prima. 

 

N: Torneremo al Washoe Club, dove tutto ha avuto inizio per me. Sono emozionatissimo per quello. 

 

B: Se mai verrete a Detroit, passate a prendermi. Vi porterò in luoghi infestati che fanno una paura del ca**o. 

 

N: Ma dai, qui si possono dire le parolacce? 

 

*ridono* 

 

B: Certo, è internet! 

 

N: Ed io che ho fatto l'educato per tutto il tempo! C'è un microfono che posso lanciare? No, dai, scherzo. 

 

*ridono* 

 

B: Ragazzi, grazie mille. Mi ha fatto piacere parlare con voi. 

 

N: Grazie a te, amico."

 

Trascrizione, Traduzione, Impaginazione & Revisione: Gwen.

Impostazione dell'immagine: Francine.